LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 590-ter Codice Penale — Anno 2022

Altri anni per Art. 590-ter Codice Penale

Messa alla Prova: Sospensione Patente al Prefetto, non al Giudice
La Corte di Cassazione ha chiarito un importante principio riguardo la sospensione patente messa alla prova. Un imputato, accusato di reati stradali, aveva ottenuto l'estinzione del reato grazie al buon esito della messa alla prova. Nonostante ciò, il Tribunale aveva comunque disposto la sospensione della patente di guida. L'imputato ha presentato ricorso, sostenendo che, una volta estinto il reato, la competenza per l'applicazione di sanzioni amministrative accessorie, come la sospensione della patente, spetta esclusivamente al Prefetto e non più al giudice penale. La Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la sospensione della patente e stabilendo che la decisione spetta all'autorità amministrativa.
Continua »
Auto sequestrata ma pericolo di reiterazione del reato: domiciliari
La Corte di Cassazione ha confermato gli arresti domiciliari per Il Conducente che, guidando sotto l'effetto di alcol a velocità elevata, ha investito tre ragazze sul marciapiede, fuggendo senza prestare soccorso. Successivamente, l'indagato ha cercato di occultare le prove facendo riparare l'auto e ha continuato a guidare con una ruota squarciata. La difesa ha contestato la sussistenza del pericolo di reiterazione del reato, evidenziando che la patente era stata sospesa e l'auto sequestrata. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il pericolo di reiterazione del reato è concreto e attuale. La condotta successiva all'incidente dimostra infatti una totale assenza di ripensamento critico e una spiccata refrattarietà al rispetto delle regole, rendendo necessaria la misura cautelare.
Continua »
Lesioni stradali gravi: la fuga alcolica conferma la condanna
Il caso riguarda un automobilista condannato per il reato di lesioni stradali gravi, aggravato dalla fuga. Il conducente, sotto l'effetto dell'alcol, ha investito di notte un pedone che camminava a bordo strada con il proprio cane, causandogli gravi fratture, per poi allontanarsi senza prestare soccorso. La difesa ha sostenuto l'ipotesi di una caduta autonoma della vittima e l'assenza di dolo nella fuga, sostenendo che l'uomo non si fosse accorto dell'impatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la condanna inflitta nei gradi precedenti. I giudici di legittimità hanno rilevato che i motivi di ricorso erano generici e ripetitivi di questioni di fatto già ampiamente esaminate e risolte nei precedenti gradi di giudizio, in presenza di una coerente doppia conforme ricostruzione dei fatti.
Continua »
Sospensione della patente nel patteggiamento: obbligo del giudice
Un automobilista ha investito un pedone sulle strisce pedonali, causandogli lesioni gravi. Il Tribunale ha applicato la pena concordata di un anno e quattro mesi di reclusione tramite patteggiamento, ma ha omesso di disporre la sospensione o la revoca della patente di guida. La Procura Generale ha impugnato la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la sospensione della patente nel patteggiamento una sanzione amministrativa accessoria obbligatoria per legge. Il giudice deve applicarla anche se le parti non l'hanno inserita nell'accordo. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la sentenza limitatamente a questa omissione, rinviando il caso al Tribunale per l'applicazione della sanzione sulla patente.
Continua »