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Art. 589-ter Codice Penale — Anno 2026

Altri anni per Art. 589-ter Codice Penale

Omicidio stradale: travolge la donna e fugge, confermata la colpa
Un camionista urta lo specchietto di un'auto sul raccordo anulare. Entrambi i conducenti accostano sulla corsia di emergenza per discutere. Mentre l'automobilista si posiziona davanti al mezzo pesante telefonando al numero di soccorso per dettare la targa, l'autista riparte all'improvviso, travolge la donna e si dà alla fuga per diciotto chilometri. L'uomo viene condannato per omicidio stradale aggravato dalla fuga e omissione di assistenza. La Suprema Corte conferma integralmente la condanna escludendo il concorso di colpa della vittima, nonostante la presenza di sostanze nel suo sangue o la condotta imprudente, poiché l'autista aveva l'obbligo di verificare la visibilità anteriore. I giudici negano la continuazione tra il delitto colposo e l'omissione dolosa di soccorso, confermando la revoca della patente.
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Omicidio stradale: guida senza patente e condanna confermata
Un giovane senza patente guidava in centro urbano a una velocità doppia rispetto al limite consentito. Il veicolo ha perso aderenza, ha invaso la corsia opposta e ha travolto mortalmente un pedone sul marciapiede. Dopo l'impatto, il conducente ha tentato di eludere le indagini fingendosi un semplice passeggero. I giudici hanno confermato la condanna a sei anni di reclusione per omicidio stradale aggravato dalla velocità eccessiva, dalla guida senza patente e dalla fuga. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato. I dati della centralina del veicolo provano la velocità illecita e la gravità estrema della condotta esclude ogni attenuante generica.
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Sospensione della patente di guida: le regole nel patteggiamento
Un conducente, condannato in seguito a patteggiamento per omicidio stradale, ha presentato ricorso in Cassazione contestando l'applicazione di un'aggravante e la durata della sospensione della patente di guida stabilita in un anno e sei mesi. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile la contestazione sull'aggravante, poiché nel patteggiamento non è possibile richiedere una rivalutazione dei fatti già concordati, salvo errori manifesti. Tuttavia, i giudici hanno accolto il ricorso riguardo alla sanzione amministrativa. Il Tribunale non aveva infatti specificato come fosse giunto alla determinazione del periodo di sospensione, omettendo di indicare l'applicazione della riduzione obbligatoria fino a un terzo prevista dal Codice della Strada per chi sceglie riti alternativi. La sentenza è stata quindi annullata limitatamente alla durata della sanzione accessoria.
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Omicidio stradale: pirata della strada resta in carcere
Un automobilista, alla guida con patente revocata, senza assicurazione e su un veicolo non revisionato, investe mortalmente un pedone e fugge senza prestare soccorso. Arrestato, viene posto in custodia cautelare in carcere. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, confermando la decisione. Secondo i giudici, le gravi e concrete esigenze cautelari per omicidio stradale giustificano il carcere. La personalità dell'indagato, incline a violare sistematicamente le regole e con precedenti penali, rende inadeguata qualsiasi misura meno afflittiva, come gli arresti domiciliari, per prevenire il rischio di ripetere reati simili.
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