Un gruppo di persone ha forzato l'ingresso di un locale chiuso, aggredendo il gestore. Due agenti di polizia fuori servizio, presenti nel locale, sono intervenuti qualificandosi per fermare l'aggressione. Gli imputati li hanno colpiti con calci, pugni e bottiglie di vetro. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi degli imputati, confermando la condanna per i reati di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. I giudici hanno chiarito che le bottiglie di vetro sono considerate armi improprie e che l'intervento degli agenti fuori servizio, una volta qualificatisi, configura pienamente il reato.
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