La Corte di Cassazione ha confermato una condanna per omicidio, rigettando il ricorso basato sulla presunta inattendibilità dell'unico testimone oculare, un minorenne. La sentenza sottolinea come la deposizione di un testimone, se intrinsecamente logica e coerente, non necessiti di riscontri esterni. La Corte ha valorizzato la tempestività della denuncia ai Carabinieri, avvenuta la sera stessa del fatto, come un forte indice di credibilità, respingendo le argomentazioni della difesa come mere congetture.
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