La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per rapina impropria nei confronti di un soggetto che, dopo aver commesso un furto, ha usato violenza contro le forze dell'ordine durante una fuga durata circa due ore. La difesa sosteneva che il reato dovesse essere riqualificato come furto semplice, data la mancanza di contestualità temporale tra la sottrazione e la violenza. Gli Ermellini hanno però chiarito che il concetto di immediatezza non deve essere inteso in senso puramente cronologico o spaziale, ma come un nesso causale ininterrotto. Poiché la violenza è stata esercitata per forzare un posto di blocco e assicurarsi l'impunità durante l'inseguimento, l'azione è stata considerata unitaria, integrando pienamente la fattispecie di rapina impropria.
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