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Art. 581 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 581 Codice Civile

Polizza vita reinvestita: eredità o comunione legale immediata?
Un marito, in regime di comunione dei beni, riscatta una polizza vita personale e con il denaro acquista buoni di risparmio. Alla sua morte, gli altri eredi sostengono che tali buoni facciano parte dell'asse ereditario. La Cassazione chiarisce che il reinvestimento di denaro personale in strumenti finanziari costituisce un 'acquisto' che ricade nella **comunione legale immediata**. Di conseguenza, la moglie superstite ha diritto alla metà dei buoni 'iure proprio' (per diritto proprio), prima ancora della divisione ereditaria. L'altra metà dei buoni cade in successione e viene divisa tra tutti gli eredi, inclusa la moglie.
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Firma a metà e firma falsa: la nullità del testamento olografo
La Cassazione affronta un caso di nullità parziale del testamento olografo. Un testamento presentava una firma autentica a metà del testo e una firma falsa alla fine. La Corte d'Appello aveva salvato le disposizioni che precedevano la firma vera, applicando il principio di conservazione. La Suprema Corte ha annullato questa decisione, stabilendo un principio più rigoroso: non basta verificare la posizione della firma. Il giudice deve anche valutare se le disposizioni precedenti alla firma autentica siano autonome, complete e coerenti. Se non lo sono, l'intero testamento è nullo perché la firma non può 'chiudere' un discorso non concluso. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione basata su questo criterio sostanziale e non solo formale.
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Eredità: soldi omessi? Sì al supplemento di divisione
Due sorelle citano in giudizio il fratello per ottenere la loro quota di somme di denaro che quest'ultimo aveva ricevuto dal conto della madre defunta. Tali somme erano state escluse da un precedente accordo di divisione ereditaria. La Corte di Cassazione dà ragione alle sorelle, stabilendo che lo strumento corretto per recuperare beni ereditari omessi non è l'azione per pagamento indebito, ma il cosiddetto 'supplemento di divisione'. Viene così confermata la condanna del fratello a versare alle sorelle la parte spettante, correggendo soltanto la motivazione giuridica della decisione.
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