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Art. 578-bis Codice di Procedura Penale — Sezione Seconda Penale

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Altri anni per Art. 578-bis Codice di Procedura Penale

Truffa aggravata per contributi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per truffa aggravata per contributi. La condanna era basata sull'ottenimento di fondi agricoli europei mediante la presentazione di falsi contratti di affitto. La Corte ha ribadito che l'uso di documenti falsi integra gli "artifici e raggiri" tipici del reato più grave (art. 640 bis c.p.), escludendo la qualificazione nel meno grave reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche (art. 316 ter c.p.).
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Truffa incentivi fotovoltaico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per truffa ai danni dello Stato nei confronti del vicepresidente di una società agricola. L'azienda aveva falsamente attestato la realizzazione di serre fotovoltaiche a supporto di un'attività agricola, in realtà quasi inesistente, al solo fine di ottenere indebitamente ingenti incentivi pubblici per la produzione di energia rinnovabile. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, consolidando il principio che l'attività agricola non può essere una mera facciata per speculazioni energetiche nel contesto della truffa incentivi fotovoltaico.
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Confisca di sproporzione: sì alla retroattività
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'imputata per riciclaggio, il cui reato era stato dichiarato prescritto in appello. La Corte ha confermato la confisca di sproporzione sui suoi beni, stabilendo che non si tratta di una sanzione penale, ma di una misura di sicurezza. In quanto tale, ad essa si applica il principio del "tempus regit actum", consentendo l'applicazione retroattiva della norma (art. 578-bis c.p.p.) che permette la confisca anche in caso di prescrizione, purché la sua applicabilità fosse prevedibile al momento della commissione del reato.
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