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Art. 578-bis Codice di Procedura Penale — Anno 2022

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Altri anni per Art. 578-bis Codice di Procedura Penale

Confisca per equivalente: reato prescritto e sanzione revocata
L'Amministratore di una cooperativa viene condannato per l'omesso versamento dell'IVA relativa all'anno 2011. La difesa impugna la decisione lamentando la crisi aziendale e l'illegittimità della confisca. La Corte di Cassazione dichiara il reato estinto per prescrizione. Di conseguenza, i giudici dispongono che la confisca per equivalente deve essere revocata. Infatti, tale misura ha natura sanzionatoria e non può essere applicata retroattivamente a fatti commessi nel 2012, prima dell'entrata in vigore della norma (art. 578-bis c.p.p.) che ne consente il mantenimento in caso di prescrizione. L'imputato ottiene così l'annullamento della condanna e la restituzione dei beni.
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Truffa per erogazioni pubbliche: reato prescritto ma confisca
Un agricoltore otteneva indebitamente contributi europei presentando falsi contratti d'affitto di terreni demaniali o intestati a persone decedute. Accusato di truffa per erogazioni pubbliche, veniva condannato nei primi gradi di giudizio con contestuale confisca dell'intera somma ricevuta. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna poiché il reato si era estinto per prescrizione prima della sentenza d'appello, a causa di un errato calcolo dei periodi di sospensione da parte dei giudici di merito. Tuttavia, la Suprema Corte ha confermato la confisca dell'intero profitto del reato, stabilendo che la frode iniziale invalida l'intera procedura di erogazione, rendendo illecito l'intero importo percepito.
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Lottizzazione abusiva: reato prescritto ma la confisca resta
La Corte di Cassazione ha confermato la confisca dei terreni per il reato di lottizzazione abusiva, nonostante l'estinzione del reato per prescrizione. I ricorrenti sostenevano che il processo non potesse continuare dopo la scadenza del termine di prescrizione. La Suprema Corte ha invece stabilito che, se l'attività istruttoria è necessaria per verificare la data di consumazione del reato e l'eventuale prescrizione, il giudice può procedere. Se da questo accertamento emerge la prova piena del reato, la confisca urbanistica è del tutto legittima. Di conseguenza, i ricorsi sono stati rigettati e la confisca è stata confermata definitivamente.
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