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Art. 570 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 570 Codice di Procedura Civile

Compenso CTU divisione: quale parametro si applica?
La Corte di Cassazione ha stabilito il criterio corretto per determinare il compenso del Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) nelle cause di divisione ereditaria. Un'erede aveva contestato la liquidazione del compenso, ritenendo errato il parametro utilizzato dal Tribunale. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, chiarendo che per il calcolo del compenso CTU divisione non si deve applicare il criterio per la stima di singoli immobili, bensì quello, più complesso, previsto per la valutazione di interi patrimoni, come avviene nelle divisioni. La decisione è stata cassata con rinvio per una nuova determinazione delle somme.
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Responsabilità professionista delegato: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31423/2025, definisce la responsabilità del professionista delegato nelle vendite giudiziarie. Un aggiudicatario aveva citato in giudizio un notaio per non aver indicato nell'avviso di vendita una trascrizione pregiudizievole, causa della successiva revoca del trasferimento. La Suprema Corte ha stabilito che il professionista delegato agisce come ausiliario del giudice e risponde per responsabilità extracontrattuale ai sensi dell'art. 2043 c.c. Tuttavia, nel caso specifico, il notaio non è stato ritenuto colpevole, poiché l'avviso di vendita era conforme alla legge (art. 570 c.p.c.) e rimandava alla perizia, dove la trascrizione era menzionata. Viene così ribadito l'onere di diligenza dell'offerente nel consultare tutta la documentazione.
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Turbata libertà degli incanti: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di turbata libertà degli incanti a carico di un soggetto che, in due diverse occasioni, si era aggiudicato provvisoriamente un immobile all'asta senza poi versare il saldo prezzo. La Corte ha stabilito che tale condotta, pur se ripetuta, non costituisce un "mezzo fraudolento" penalmente rilevante, ma un inadempimento civilistico già sanzionato dall'ordinamento con la perdita della cauzione e l'obbligo di risarcire il danno.
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Pubblicità ordinanza di vendita: quando è valida?
Un debitore ha contestato un'asta immobiliare sostenendo che una modifica alle condizioni di vendita (relativa alla cauzione) fosse invalida per mancata e formale pubblicità dell'ordinanza di vendita. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'inserimento della modifica nell'avviso di vendita regolarmente pubblicato era sufficiente, dato che la variazione era marginale e la possibilità di una cauzione maggiorata era già contemplata nell'ordinanza originale.
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Responsabilità professionista delegato: la Cassazione fa il punto
Un aggiudicatario di un immobile all'asta perdeva la proprietà a causa di un'azione revocatoria non menzionata nell'avviso di vendita. La Corte d'Appello condannava il notaio per la responsabilità del professionista delegato. La Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla natura di tale responsabilità, ha rinviato la causa a pubblica udienza per una decisione di principio.
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