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Art. 570 Codice Penale — Anno 2022

Altri anni per Art. 570 Codice Penale

Doppia Sospensione: La Revoca della Pena Condizionale è Obbligatoria?
Un condannato aveva ottenuto due volte la sospensione condizionale della pena per reati diversi. La seconda sospensione è stata revocata dal Giudice dell'esecuzione perché il condannato non aveva pagato una provvisionale alla parte civile. Il Pubblico Ministero ha chiesto la **revoca sospensione condizionale della pena** anche per la prima condanna, ma il giudice di primo grado ha negato. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che la revoca della seconda sospensione, dovuta all'inadempimento degli obblighi, rende obbligatoria la revoca anche della prima, indipendentemente dal cumulo delle pene. La sentenza è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione.
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Finto povero e violazione degli obblighi di assistenza familiare
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale nei confronti di un uomo per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. L'Ex Marito sosteneva di non poter pagare il mantenimento alla figlia e all'ex moglie a causa di una grave crisi economica. I giudici hanno però accertato che l'uomo aveva simulato la propria povertà. Egli aveva infatti venduto fittiziamente la propria casa alla seconda moglie, possedeva quote attive in una società commerciale e pagava un affitto non necessario. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'uomo deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria, confermando la sua responsabilità penale per aver fatto mancare i mezzi di sussistenza alla famiglia.
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Continuazione dei reati: la Cassazione frena i rigetti facili
Il Condannato ha richiesto al Giudice dell'esecuzione il riconoscimento della continuazione dei reati per diverse condanne definitive legate a illeciti familiari, come maltrattamenti e minacce. Il Tribunale ha respinto la domanda ritenendo i reati troppo diversi tra loro. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Condannato, stabilendo che il giudice di merito ha utilizzato una motivazione apparente. I giudici di legittimità hanno chiarito che la stretta vicinanza temporale e l'esecuzione dei reati nello stesso ambito familiare richiedevano un'analisi approfondita sull'esistenza di un unico disegno criminoso. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato il provvedimento di rigetto e ha disposto il rinvio al Tribunale per un nuovo e corretto esame della vicenda.
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