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Art. 568 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 568 Codice di Procedura Civile

Compenso CTU divisione: quale parametro si applica?
La Corte di Cassazione ha stabilito il criterio corretto per determinare il compenso del Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) nelle cause di divisione ereditaria. Un'erede aveva contestato la liquidazione del compenso, ritenendo errato il parametro utilizzato dal Tribunale. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, chiarendo che per il calcolo del compenso CTU divisione non si deve applicare il criterio per la stima di singoli immobili, bensì quello, più complesso, previsto per la valutazione di interi patrimoni, come avviene nelle divisioni. La decisione è stata cassata con rinvio per una nuova determinazione delle somme.
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Responsabilità professionista delegato: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31423/2025, definisce la responsabilità del professionista delegato nelle vendite giudiziarie. Un aggiudicatario aveva citato in giudizio un notaio per non aver indicato nell'avviso di vendita una trascrizione pregiudizievole, causa della successiva revoca del trasferimento. La Suprema Corte ha stabilito che il professionista delegato agisce come ausiliario del giudice e risponde per responsabilità extracontrattuale ai sensi dell'art. 2043 c.c. Tuttavia, nel caso specifico, il notaio non è stato ritenuto colpevole, poiché l'avviso di vendita era conforme alla legge (art. 570 c.p.c.) e rimandava alla perizia, dove la trascrizione era menzionata. Viene così ribadito l'onere di diligenza dell'offerente nel consultare tutta la documentazione.
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Opposizione atti esecutivi: la vendita non la ferma
Un debitore ha contestato la regolarità di una procedura esecutiva immobiliare. Il tribunale di primo grado aveva dichiarato concluso il giudizio di opposizione a seguito della vendita del bene, ma la Corte di Cassazione ha annullato tale decisione. L'ordinanza stabilisce un principio fondamentale: l'opposizione atti esecutivi deve essere decisa nel merito anche se la procedura si è conclusa, poiché l'interesse del debitore a far accertare l'illegittimità degli atti processuali persiste.
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Accertamento catastale: la Cassazione fa chiarezza
Una società che gestisce un campo da golf ha impugnato un avviso di accertamento catastale, lamentando vizi procedurali come la mancata instaurazione del contraddittorio e l'irregolarità della notifica, oltre a un'errata valutazione dell'immobile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che nelle procedure DOCFA, data la loro natura partecipativa, non sono necessari né il sopralluogo preventivo né il contraddittorio. Ha inoltre ritenuto valida la notifica consegnata a mano al legale rappresentante e confermato la correttezza della stima effettuata dall'ufficio, respingendo la perizia di parte perché basata su una situazione di dissesto economico non rappresentativa del valore ordinario del bene.
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Esperto stimatore: no contraddittorio nelle perizie
Un debitore ha impugnato una procedura esecutiva immobiliare sostenendo la nullità della perizia, poiché l'esperto stimatore non lo aveva informato dell'ispezione. La Corte di Cassazione, pur dichiarando il ricorso inammissibile, ha enunciato un importante principio di diritto: il ruolo dell'esperto stimatore è diverso da quello del CTU. Le sue operazioni non richiedono il contraddittorio con le parti, le quali possono presentare osservazioni solo dopo il deposito della relazione finale.
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