La Corte di Cassazione ha stabilito che la qualità di erede in un processo non può essere dimostrata tramite 'fatto notorio', anche se l'erede è una persona pubblicamente conosciuta. Il caso riguardava l'erede di un celebre calciatore che aveva riassunto un contenzioso tributario del defunto padre. L'Amministrazione Finanziaria aveva contestato la sua legittimazione attiva. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, rigettando il ricorso e sottolineando che la prova della qualità di erede deve essere fornita con documentazione idonea, non potendo il giudice basarsi sulla conoscenza comune o sulla fama dei soggetti coinvolti.
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