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Art. 556 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 556 Codice Civile

Donazione indiretta: sì al calcolo ma via le spese del figlio
Una legittimaria agisce in giudizio contro i fratelli per ottenere la propria quota di riserva, contestando la simulazione di una compravendita e una donazione indiretta in favore di un fratello, al quale la madre aveva fornito denaro e suolo per costruire una casa. La Corte d'appello accerta la simulazione e calcola il valore della donazione indiretta considerando l'intero immobile costruito. La Cassazione accoglie parzialmente il ricorso del fratello donatario: pur confermando la simulazione della vendita, stabilisce che dal valore dell'immobile donato vanno detratti i costi sostenuti dal donatario per le rifiniture e la regolarizzazione urbanistica. La sentenza viene cassata con rinvio per ricalcolare l'esatto valore della donazione.
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Lesione di legittima: donazione nulla e calcolo dell’eredità
Un coerede ha impugnato la decisione della Corte d'Appello che aveva accolto la domanda di riduzione per lesione di legittima proposta dalla sorella. Il ricorrente lamentava un doppio conteggio di centomila euro, somma oggetto di una donazione dichiarata nulla, nel calcolo della quota ereditaria. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la somma della donazione nulla è stata correttamente inserita solo nel patrimonio ereditario attivo residuo (relictum) e non tra le donazioni (donatum), escludendo qualsiasi duplicazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio.
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Collazione ereditaria: il rudere ricostruito vale come nuovo
I coeredi di una donna hanno contestato la donazione di un immobile, danneggiato dal terremoto del Belice, effettuata dalla madre a favore di una sola figlia. L'immobile era stato poi ricostruito con contributi statali. La Corte d'Appello aveva ridotto il valore del bene ai fini della successione, considerandolo un rudere e attribuendo i miglioramenti alla sola donataria. La Cassazione ha accolto il ricorso dei coeredi, stabilendo che i contributi statali per la ricostruzione sono legati alla proprietà. Di conseguenza, le migliorie finanziate dallo Stato rientrano nel valore del bene donato ai fini della collazione ereditaria e dell'azione di riduzione. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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