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Art. 555 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 555 Codice Civile

Azione di riduzione: il curatore fallimentare batte i donatari
Il Curatore Fallimentare di un erede ha esercitato l'azione di riduzione per reintegrare la quota di riserva del fallito, lesa dalle donazioni immobiliari fatte in vita dal padre defunto. I donatari hanno impugnato la decisione sostenendo che il curatore non potesse agire e che mancasse la prova specifica del valore dei beni. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei donatari. Ha stabilito che il curatore fallimentare, previa autorizzazione, può accettare l'eredità e agire in riduzione. Inoltre, per l'azione di riduzione non servono prove matematiche eccessivamente rigide se l'insufficienza dei beni ereditari è palese. Vince il Fallimento, che ottiene la conferma della riduzione delle donazioni per soddisfare i creditori.
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Azione di riduzione: finta vendita non cancella la legittima
Il Padre vende alcuni immobili al Coerede Convenuto e lo nomina erede universale nel testamento. Il Fratello Escluso, scoprendo di essere stato privato della sua quota, avvia un'azione di riduzione per lesione della legittima e chiede di accertare che le vendite erano in realtà donazioni simulate. La Corte d'Appello accoglie le richieste del Fratello Escluso, riconoscendogli un terzo dell'eredità. Il Coerede Convenuto ricorre in Cassazione, sostenendo che la domanda fosse tardiva e che il Padre avesse riconosciuto un debito nei suoi confronti per giustificare i trasferimenti. La Cassazione rigetta il ricorso: l'azione di riduzione è stata proposta tempestivamente e le dichiarazioni scritte del defunto non vincolano il legittimario, che agisce come terzo a tutela dei propri diritti.
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