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Art. 54 Costituzione — Anno 2025

Altri anni per Art. 54 Costituzione

Dichiarazione emendabile: sì alla correzione errori
Una società ha erroneamente dichiarato un debito d'imposta. Nonostante la presentazione di una dichiarazione emendabile correttiva, l'Agenzia delle Entrate ha emesso una cartella di pagamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che il contribuente può sempre contestare in giudizio la pretesa fiscale basata su un proprio errore, anche dopo la scadenza del termine per la dichiarazione integrativa, poiché tale termine limita solo l'uso del credito in compensazione. La sentenza di secondo grado è stata annullata anche per motivazione apparente.
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Licenziamento per falsa timbratura: Cassazione conferma
Una dipendente pubblica è stata licenziata per aver falsificato le presenze scambiando il badge con una collega. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento per falsa timbratura, respingendo le difese della lavoratrice. La Corte ha chiarito che il termine per avviare l'azione disciplinare decorre solo dalla piena conoscenza dei fatti da parte dell'ufficio competente. Inoltre, ha stabilito che l'archiviazione del procedimento penale per particolare tenuità del fatto non impedisce il licenziamento, data l'autonomia tra i due giudizi e la gravità della lesione del vincolo fiduciario.
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Esenzione IMU immobili merce: il caso in Cassazione
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di accertamento IMU per immobili invenduti. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio. La decisione finale è rinviata in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sulla legittimità della norma che negava l'esenzione IMU immobili merce per gli anni 2012-2013. La Corte ha inoltre confermato la validità della procura speciale allegata telematicamente al ricorso.
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Licenziamento disciplinare: valgono gli atti penali?
Un dipendente di un'azienda sanitaria pubblica è stato licenziato per gravi condotte illecite, tra cui corruzione e truffa, emerse da un'indagine penale. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento disciplinare, stabilendo che l'amministrazione può validamente utilizzare gli atti del procedimento penale per fondare la contestazione, in virtù del principio di autonomia tra il giudizio disciplinare e quello penale. Non è necessaria un'istruttoria autonoma da parte del datore di lavoro.
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