Durante una manifestazione, due donne in stato di ebbrezza spintonano degli agenti e fuggono. Una di loro viene accusata di resistenza, oltraggio e rifiuto di fornire le generalità. La Corte d'appello dichiara prescritto l'ultimo reato e conferma la condanna per gli altri, inventando però una confessione mai resa. La Cassazione annulla la condanna per resistenza e oltraggio, rinviando il caso a un nuovo processo per la mancata valutazione dei dubbi della difesa. La Corte conferma invece l'illecito per il rifiuto di fornire le generalità: questo reato si consuma all'istante, e mostrare i documenti in un secondo momento non cancella l'illecito.
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