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Art. 522 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 522 Codice Civile

Recesso contratto preliminare e proprietà dell’immobile
Un promissario acquirente esercitava il recesso da un contratto preliminare di compravendita immobiliare, sostenendo che le promittenti venditrici non fossero le uniche proprietarie, dato che una quota risultava ancora intestata alla loro sorella defunta. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha dichiarato illegittimo il recesso contratto preliminare. Le venditrici erano infatti divenute pienamente proprietarie per accrescimento, a seguito della rinuncia all'eredità da parte dei figli della sorella defunta. Il recesso dell'acquirente è stato quindi ritenuto ingiustificato.
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Contraddittorio necessario: abuso del processo escluso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6815/2024, ha stabilito che la parte soccombente nel merito non può impugnare la sentenza per un difetto di contraddittorio necessario che essa stessa non ha provveduto a sanare. Tale comportamento configura un abuso del processo, contrario al principio della ragionevole durata del processo. Il caso riguardava una complessa vicenda immobiliare e successoria, in cui l'appellante, dopo aver perso la causa, lamentava la mancata partecipazione al giudizio di tutti i litisconsorti necessari.
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Appello incidentale: perché impugnare è decisivo
In una disputa su due testamenti, il tribunale li dichiara entrambi falsi. In appello, una nuova perizia li ritiene autentici. Tuttavia, poiché solo una parte aveva impugnato la sentenza di primo grado, la falsità del secondo testamento è passata in giudicato. La Cassazione conferma che la mancata proposizione di un appello incidentale è stata fatale, rendendo irrilevante la nuova prova sull'autenticità e consolidando la decisione sulla falsità del secondo testamento per mancata impugnazione.
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Prescrizione eredità e testamento falso
Il caso riguarda la prescrizione eredità del diritto di un istituto benefico di accettare un lascito testamentario. L'accettazione è stata impedita dalla comparsa di un testamento successivo, poi risultato falso, a favore del fratello del defunto. La Cassazione ha chiarito che il termine decennale di prescrizione, pur partendo dall'apertura della successione, resta sospeso per tutto il periodo in cui il testamento falso costituisce un impedimento giuridico all'accettazione, riprendendo a decorrere solo dal passaggio in giudicato della sentenza che ne accerta la falsità. In questo caso, il diritto si è comunque prescritto.
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