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Art. 521 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 521 Codice Civile

Rinuncia all’eredità: debiti fiscali non trasferiti
Un contribuente, dopo aver effettuato una rinuncia all'eredità del padre, si oppone a una cartella di pagamento per i debiti fiscali di quest'ultimo. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che la rinuncia fosse invalida a causa di un precedente acquisto immobiliare dal padre. La Corte di Cassazione ha stabilito che un atto compiuto prima della morte del defunto non costituisce accettazione tacita dell'eredità, confermando la validità della rinuncia. Tuttavia, ha rinviato il caso alla corte d'appello per un vizio procedurale, in quanto non si era pronunciata sulla validità del debito originario a nome del defunto.
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Accettazione tacita eredità: difendersi è un rischio
La Corte di Cassazione ha stabilito che un chiamato all'eredità, il quale si costituisce in un giudizio tributario relativo a un debito del defunto e contesta nel merito la pretesa fiscale, compie un atto di accettazione tacita dell'eredità. Tale comportamento, che presuppone la qualità di erede, rende inefficace una successiva e formale rinuncia. La Corte ha quindi rigettato il ricorso del contribuente, confermando che le sue azioni processuali hanno superato la mera conservazione del patrimonio ereditario, integrandolo.
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Accettazione eredità: onere della prova sul creditore
Un contribuente ha ricevuto una richiesta di pagamento per un'imposta di registro relativa a una sentenza a carico del padre defunto. La Cassazione ha stabilito che spetta al creditore, in questo caso l'Agenzia delle Entrate, dimostrare l'avvenuta accettazione dell'eredità da parte del figlio. La mera qualità di 'chiamato all'eredità' non è sufficiente per essere ritenuti responsabili dei debiti del defunto, poiché è necessaria una specifica accettazione, anche tacita. La Corte ha quindi annullato la pretesa fiscale.
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Accettazione eredità minore: quando è irrevocabile?
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite stabilisce che l'accettazione dell'eredità fatta dal legale rappresentante per un minore è un atto che conferisce immediatamente la qualità di erede, anche se non seguito dalla redazione dell'inventario. Di conseguenza, una volta raggiunta la maggiore età, il soggetto non può più rinunciare all'eredità, ma ha un anno di tempo per completare l'inventario e limitare la propria responsabilità per i debiti ereditari, altrimenti diventerà erede puro e semplice. La successiva rinuncia è pertanto inefficace.
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