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Art. 52 Costituzione — Anno 2025

Altri anni per Art. 52 Costituzione

Punteggio servizio militare: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito la legittimità della differente valutazione del punteggio servizio militare ai fini delle graduatorie del personale ATA. Il servizio prestato in costanza di rapporto di lavoro deve essere equiparato al servizio civile, mentre quello svolto al di fuori di un rapporto di lavoro può ricevere un punteggio inferiore, purché non discriminatorio rispetto ad altri servizi presso enti pubblici.
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Diffamazione militare: solo il carcere è legittimo?
Un militare è stato condannato per diffamazione militare dopo aver pubblicato un post sui social media in cui attribuiva erroneamente a suicidio la morte di un collega, criticando le gerarchie militari. La Corte di Cassazione, investita del ricorso, ha sospeso il giudizio e sollevato una questione di legittimità costituzionale sull'art. 227 del codice penale militare di pace. Il dubbio riguarda la previsione della sola pena detentiva, senza un'alternativa pecuniaria, che potrebbe violare la libertà di espressione.
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Punteggio servizio militare: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9738/2025, ha stabilito la legittimità della differenziazione del punteggio servizio militare nelle graduatorie del personale scolastico ATA. Il servizio prestato in costanza di rapporto di lavoro viene valutato maggiormente (6 punti) rispetto a quello svolto prima dell'assunzione (0,60 punti), poiché mira a non penalizzare chi interrompe la propria carriera per adempiere a un dovere civico. La Corte ha ritenuto tale differenziazione non discriminatoria e conforme alla normativa primaria.
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Punteggio servizio civile: sì nelle graduatorie scuola
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un docente a vedersi riconosciuto il punteggio del servizio civile nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). La sentenza stabilisce che il servizio civile, equiparato a quello militare, deve essere sempre valutato, anche se prestato prima dell'inizio del rapporto di lavoro nel mondo della scuola. Le norme ministeriali che negano questo diritto sono state considerate illegittime e quindi non applicabili.
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Punteggio servizio militare: sì alla differenziazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13705/2025, ha stabilito la legittimità della differente valutazione del punteggio servizio militare nelle graduatorie del personale scolastico. Il servizio svolto non in costanza di rapporto di lavoro viene valutato meno rispetto a quello prestato interrompendo un incarico scolastico. Secondo la Corte, questa differenziazione non è discriminatoria ma ragionevole, in quanto tutela chi è costretto a interrompere il proprio servizio per adempiere a un obbligo di legge, equiparando tale periodo al servizio effettivo. Per chi svolge il servizio militare prima di entrare nel mondo della scuola, il punteggio è correttamente assimilato a quello di un generico servizio reso presso un'altra amministrazione pubblica.
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Punteggio servizio militare GPS: vale sempre
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero dell'Istruzione, stabilendo che il punteggio per il servizio militare deve essere sempre riconosciuto nelle graduatorie docenti (GPS), anche se svolto non in costanza di nomina. La Corte ha dichiarato illegittima l'ordinanza ministeriale che ne prevedeva la totale esclusione, in quanto viola il principio secondo cui un dovere obbligatorio verso lo Stato non può tradursi in un pregiudizio per la carriera del cittadino.
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Valutazione servizio militare: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un docente contro il Ministero dell'Istruzione, stabilendo che la valutazione del servizio militare ai fini delle graduatorie scolastiche deve essere sempre riconosciuta, anche se prestato non in costanza di un rapporto di lavoro. La Corte ha ribaltato la decisione della Corte d'Appello, affermando che una diversa interpretazione sarebbe discriminatoria e contraria ai principi costituzionali. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio consolidato.
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Ingiuria a inferiore: la Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un sottotenente condannato per il reato di ingiuria a inferiore continuata. L'ufficiale aveva proferito frasi offensive verso due sottoposti. La Corte ha ribadito che l'ingiuria a inferiore in un contesto militare assume una gravità particolare a causa della relazione gerarchica, escludendo sia la particolare tenuità del fatto sia la prevalenza delle attenuanti generiche, data la natura della condotta e la sua potenziale ripetitività.
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Punteggio servizio civile: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17861/2025, ha stabilito la legittimità della differente valutazione del punteggio servizio civile nelle graduatorie del personale scolastico (ATA). Viene confermato che il servizio civile svolto non in costanza di rapporto di lavoro riceve un punteggio inferiore (0,60 punti per anno) rispetto a quello prestato durante un rapporto di lavoro preesistente (6 punti per anno). La Corte ha ritenuto ragionevole questa distinzione, poiché mira a non penalizzare chi è costretto a sospendere il proprio lavoro per adempiere a un dovere civico, equiparandolo al servizio effettivamente reso, mentre valuta correttamente il servizio autonomo come una generica prestazione presso un ente pubblico.
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