LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 519 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 519 Codice Civile

Rinuncia all’eredità: quando la casa di famiglia costa cara
La curatela fallimentare di una società avvia un'azione di responsabilità contro gli eredi di un ex sindaco per ottenere il risarcimento dei danni. Gli eredi eccepiscono l'avvenuta rinuncia all'eredità, ma i giudici di merito la dichiarano inefficace poiché i familiari, avendo il possesso dei beni ereditari, non hanno redatto l'inventario entro i tre mesi prescritti dall'art. 485 c.c. Gli eredi ricorrono in Cassazione. Prima della decisione, le parti depositano una rinuncia reciproca agli atti del giudizio. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del processo, escludendo l'obbligo del raddoppio del contributo unificato a carico dei ricorrenti.
Continua »
Appropriazione indebita: valida l’esclusione socio accomandatario
Un socio accomandatario di una S.a.s. veniva escluso dagli altri partner a seguito di una condanna penale per appropriazione indebita. Il socio impugnava la delibera, sollevando questioni procedurali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità dell'esclusione. La sentenza stabilisce un principio chiave sull'esclusione socio accomandatario: essa è valida per gravi inadempienze che ledono il patto sociale e comporta automaticamente la perdita della carica di amministratore. Inoltre, la Corte ha chiarito che una rinuncia formale all'eredità non può essere revocata da comportamenti successivi non formali, validando così il quorum della delibera.
Continua »