La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni proprietari terrieri che chiedevano il risarcimento per danni da alluvione. I fatti risalgono al marzo 2011, quando l'esondazione dei fiumi Basento e Bradano causò gravi perdite. I proprietari avevano citato in giudizio diversi enti pubblici per omessa manutenzione, invocando la loro responsabilità. I giudici di merito avevano escluso la responsabilità enti pubblici, qualificando l'evento come caso fortuito eccezionale. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità del ricorso per tardività, in quanto notificato oltre il termine di 45 giorni dalla comunicazione del dispositivo della sentenza impugnata.
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