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Art. 51 Costituzione — Sezione Lavoro Civile

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Altri anni per Art. 51 Costituzione

Permessi per mandato elettorale: quando è licenziamento
Un lavoratore, amministratore locale in Sicilia, è stato licenziato per aver abusato dei permessi per mandato elettorale. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento, stabilendo che, anche in assenza di un obbligo formale di documentazione previsto dalla legge regionale, i permessi devono avere un collegamento effettivo e apprezzabile con l'espletamento della funzione pubblica. L'abuso di tale diritto lede il rapporto di fiducia e costituisce giusta causa di licenziamento.
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Prescrizione pubblico impiego: la Cassazione chiarisce
Una lavoratrice, impiegata per anni presso una Pubblica Amministrazione con contratti precari, ha chiesto il riconoscimento di un rapporto di lavoro unico e il pagamento delle differenze retributive. L'amministrazione ha eccepito la prescrizione dei crediti più vecchi di cinque anni. La Corte di Cassazione, con una decisione importante sulla prescrizione pubblico impiego, ha stabilito che per i lavoratori precari del settore pubblico il termine di prescrizione quinquennale decorre in costanza di rapporto e non dalla sua cessazione. Questo perché, a differenza del settore privato, manca un'aspettativa giuridicamente tutelata alla stabilizzazione del rapporto, eliminando il cosiddetto "metus" (timore) del lavoratore nel far valere i propri diritti. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questo principio.
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Contratti a termine PA: illegittimi senza esigenze reali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22379/2025, ha stabilito l'illegittimità di una serie di contratti di somministrazione stipulati da un'azienda ospedaliera per coprire esigenze ordinarie e non temporanee. Anche se la durata totale del rapporto di lavoro con la singola lavoratrice non ha superato il limite legale di 36 mesi, i giudici hanno confermato il diritto al risarcimento del danno, sottolineando che i contratti a termine nella PA devono essere giustificati da esigenze effettivamente eccezionali e transitorie, non da necessità strutturali e permanenti dell'ente.
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Mobilità docente: trasferimento per carica pubblica è temporaneo
Una docente, trasferita in virtù della priorità legata alla sua carica di consigliere comunale, si è vista revocare il trasferimento a seguito dello scioglimento del consiglio. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, stabilendo che la mobilità docente ottenuta per espletare un mandato pubblico ha natura temporanea e non definitiva, essendo indissolubilmente legata alla durata della carica elettiva.
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Prescrizione crediti lavoro: il caso LSU nella PA
Una lavoratrice impiegata per anni da un Comune come lavoratrice socialmente utile (LSU) ha ottenuto il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato di fatto. La Corte di Cassazione ha però stabilito che la prescrizione crediti lavoro decorre anche in costanza di rapporto. A differenza del settore privato, nel pubblico impiego non si può configurare un timore del licenziamento (metus) che sospenda la prescrizione, poiché la legge esclude la possibilità di stabilizzazione. La Corte ha quindi confermato la decisione d'appello che aveva ridotto le somme dovute alla lavoratrice applicando la prescrizione quinquennale.
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