Un professionista vanta un credito milionario per prestazioni tecniche svolte a favore di un cliente deceduto. Gli eredi accettano l'eredità con beneficio di inventario, ma omettono di richiedere la manleva alle corrette compagnie assicurative del defunto, chiamando in causa compagnie errate fuori termine. Il professionista agisce con azione surrogatoria contro le assicurazioni per riscuotere l'indennizzo. La Corte d'Appello respinge la domanda, ritenendo incompatibile l'azione con il beneficio d'inventario e ravvisando un'attività degli eredi. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del professionista: l'accettazione beneficiata non preclude la surroga e l'iniziativa errata o tardiva equivale a trascuratezza patrimoniale. La sentenza viene cassata con rinvio.
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