La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17992/2025, ha chiarito i limiti alla riscossione dell'imposta di successione in caso di accettazione con beneficio di inventario. Sebbene l'Agenzia delle Entrate possa legittimamente calcolare e notificare l'imposta dovuta, non può pretenderne il pagamento fino alla conclusione della liquidazione dei debiti ereditari. La riscossione è possibile solo se, una volta pagati tutti i creditori, residui un attivo patrimoniale in favore dell'erede. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente che aveva convalidato una cartella di pagamento senza verificare l'esito di tale liquidazione.
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