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Art. 496 Codice di Procedura Penale — Anno 2023

Altri anni per Art. 496 Codice di Procedura Penale

Rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale: stop ai documenti
Due imputati, condannati per danneggiamento in concorso, hanno proposto ricorso per Cassazione lamentando la mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale in appello. La difesa sosteneva che l'acquisizione di un documento da essa stessa richiesto imponesse la riapertura del dibattimento per garantire il contraddittorio. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale riguarda l'assunzione di prove orali e non la semplice acquisizione di documenti. L'acquisizione documentale, sollecitata dalla stessa difesa, non lede il contraddittorio poiché le parti possono discuterne durante la discussione finale. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e al risarcimento della parte civile.
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Stato di ebbrezza: validità alcoltest e prove
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza, dichiarando inammissibile il ricorso dell'imputato. La difesa contestava la revoca di un testimone e di un consulente tecnico, oltre alla valutazione dei risultati dell'alcoltest che avevano riportato valori di 0,85 g/l e 1,01 g/l. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice può legittimamente revocare prove irrilevanti e che, superata la soglia di 0,8 g/l in entrambe le misurazioni, la responsabilità penale è pienamente configurata, tenendo conto anche dei valori centesimali.
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Competenza territoriale: dove inizia il reato?
Un uomo, condannato per aver partecipato a un tentato furto a un bancomat con esplosivo, ha presentato ricorso in Cassazione contestando la competenza territoriale del tribunale. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che la competenza territoriale si radica nel luogo in cui ha avuto inizio una delle condotte criminose, in questo caso il porto degli esplosivi, in base al principio della "perpetuatio iurisdictionis", secondo cui la competenza non muta anche se l'imputato viene poi assolto per quel reato specifico.
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