La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un detenuto accusato di tentativo di evasione. L'uomo aveva iniziato a scavare un buco nel muro della sua cella, rimuovendo circa dieci centimetri da una parete spessa settanta. Secondo la sua difesa, l'azione era inadeguata a realizzare la fuga, rendendo il reato impossibile. I giudici, invece, hanno stabilito che l'atto era idoneo. Hanno valutato il piano nel suo complesso: se completato, il cunicolo avrebbe permesso una fuga agevole, data la scarsa vigilanza nella zona di uscita. Pertanto, anche un'azione parziale può integrare un tentativo di evasione se fa parte di un progetto criminale concreto e realizzabile.
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