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Art. 486 Codice Penale — Anno 2022

Altri anni per Art. 486 Codice Penale

Ricorso per cassazione inammissibile tra condanna e sanzione
La Corte di Cassazione ha esaminato l'impugnazione proposta da un imputato condannato in appello per reati di falso. La difesa ha contestato la sentenza con un unico motivo privo di riscontri concreti, lamentando in modo astratto il difetto di motivazione, l'eccessività della sanzione e l'errata qualificazione del reato. I giudici supremi hanno accertato la totale indeterminatezza delle censure, prive di confronto critico con il testo della decisione impugnata. L'esito ha determinato un ricorso per cassazione inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese di giudizio e al versamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Falsa Testimonianza: Quando la parola non vale e il ricorso è inammissibile
Una Testimone è stata condannata per falsa testimonianza. Aveva dichiarato di aver assistito alla firma di una ricognizione di debito da parte di un Debitore a favore di un Avvocato. La Corte d'Appello aveva confermato la sua responsabilità. La Testimone ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'inutilizzabilità della sua testimonianza e l'errata valutazione delle perizie grafologiche sul documento. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che le norme sugli avvisi ai testimoni indiziati non si applicano quando la testimonianza stessa costituisce il reato di falsa testimonianza. Ha inoltre confermato che i giudici possono disattendere le perizie se motivano adeguatamente, basandosi su altre prove. La Testimone deve pagare le spese processuali.
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