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Art. 476 Codice Penale — Anno 2023

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Altri anni per Art. 476 Codice Penale

Querela per stalking: quando è irrevocabile?
Un uomo, condannato per stalking, lesioni e minacce, ricorre in Cassazione chiedendo l'annullamento della sentenza per remissione della querela. La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 34412/2023, ha stabilito un principio fondamentale sulla querela per stalking: essa è irrevocabile quando il reato è commesso con minacce gravi e reiterate. La Corte ha precisato che la gravità non deve essere contestata formalmente come aggravante, ma può essere desunta dai fatti descritti nell'imputazione. Di conseguenza, ha confermato la condanna per stalking, mentre ha dichiarato estinti per prescrizione il reato di lesioni e per remissione di querela quello di minaccia semplice.
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Abuso d’ufficio e falso: ricorso inammissibile
Una funzionaria pubblica è stata accusata di abuso d'ufficio per aver percepito compensi non dovuti e di falso per aver creato documenti contraffatti. La Corte d'Appello ha dichiarato prescritto il reato di abuso d'ufficio, rideterminando la pena per il falso. La Corte di Cassazione ha giudicato inammissibile il ricorso della funzionaria per manifesta infondatezza e genericità dei motivi, rendendo definitiva la condanna per il reato di falso e chiarendo i rigorosi criteri di ammissibilità dei ricorsi.
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Falso in atto pubblico: la responsabilità dell’ente
Un centro medico privato accreditato è al centro di un caso di falso in atto pubblico e truffa. L'amministratore e un medico sono accusati di aver falsificato documenti per nascondere irregolarità e ottenere fondi pubblici. La Cassazione chiarisce la figura del pubblico ufficiale in sanità privata e la natura degli atti medici, ma annulla la condanna per intervenuta prescrizione.
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