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Art. 476 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

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Altri anni per Art. 476 Codice Civile

Voltura Catastale e Accettazione Tacita di Eredità
In una causa di divisione ereditaria, la Cassazione chiarisce i limiti della voltura catastale come prova dell'accettazione tacita di eredità. La Corte ha stabilito che, sebbene la voltura possa implicare accettazione, non è sufficiente affermare che sia stata presentata. È necessario provare chi l'ha richiesta e a quale titolo, specialmente se la circostanza è contestata. La sentenza di merito è stata annullata perché basata su un fatto erroneamente ritenuto non contestato, violando così l'onere della prova.
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Rinuncia alla prescrizione: effetti nel giudizio
In una causa di divisione ereditaria, la Cassazione chiarisce che citare in giudizio i coeredi dopo la scadenza del termine per accettare l'eredità costituisce una rinuncia alla prescrizione del loro diritto, non una mera interruzione. Tale rinuncia ha effetti permanenti e impedisce di eccepire nuovamente la prescrizione.
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Donazione e rinuncia eredità: possesso non è accettazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che chi riceve un bene in donazione dal defunto (de cuius) e, dopo la sua morte, rinuncia all'eredità, non può essere considerato erede per il solo fatto di possedere quel bene. Il possesso, in questo caso, deriva dal diritto di proprietà acquisito con la donazione stessa (iure proprietatis) e non da un titolo ereditario. Di conseguenza, il possesso del bene donato non costituisce un'accettazione tacita dell'eredità e non impedisce una valida rinuncia, proteggendo il donatario dai debiti del defunto.
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Simulazione contratto: prova eredi e vendita fittizia
La Corte di Cassazione conferma la decisione di merito che dichiarava la simulazione contratto di una compravendita immobiliare tra genitori debitori e la loro figlia, finalizzata a sottrarre il bene alla garanzia dei creditori. La sentenza chiarisce che la qualità di erede, necessaria per agire in giudizio, può essere provata non solo con la denuncia di successione, ma con un complesso di elementi valutati dal giudice. Viene inoltre ribadito che la prova della simulazione può basarsi su presunzioni come lo stretto legame di parentela e la mancata prova del pagamento del prezzo.
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