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Art. 475 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 475 Codice Civile

Causa di usucapione: testamento nullo e processo da rifare
Una società alberghiera ha avviato una causa di usucapione per acquisire la proprietà di un terreno adibito a parcheggio, citando in giudizio colui che appariva come unico proprietario in base a un testamento. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno respinto la domanda, ritenendo l'uso dell'area un mero atto di tolleranza non idoneo a far scattare l'usucapione. Durante il giudizio di Cassazione, una sentenza definitiva ha annullato il testamento istitutivo dell'erede originario, riaprendo la successione a una vasta platea di eredi legittimi. La Suprema Corte ha rilevato la violazione del litisconsorzio necessario per la mancata partecipazione di tutti i contitolari del terreno. I giudici hanno annullato le sentenze di merito e rimesso gli atti al Tribunale per ripartire dall'inizio.
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Voltura con accollo: l’erede risponde dei debiti gas della madre
Un utente ha impugnato diverse fatture relative alla fornitura di gas, contestando i consumi e la responsabilità per i debiti della madre defunta, precedente intestataria. La società di vendita ha risposto con una domanda riconvenzionale per ottenere il pagamento di oltre novemila euro. La Corte di Cassazione ha confermato che il subentro nel contratto senza variazioni delle condizioni configura una voltura con accollo. L'erede è stato ritenuto responsabile sia per la sua qualità di successore, avendo accettato l'eredità, sia per aver riconosciuto il debito richiedendo un piano di rateizzazione. La Corte ha inoltre stabilito che le spese legali del distributore locale, chiamato in causa per verificare i consumi, gravano sull'utente soccombente, poiché la chiamata si è resa necessaria a causa delle sue contestazioni infondate.
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Accettazione tacita eredità: quando si diventa eredi?
Una dipendente ha agito contro gli eredi del suo presunto datore di lavoro, i quali avevano rinunciato all'eredità. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che né la richiesta di pagamento di un credito del defunto né un atto notorio per successione costituiscono prova di accettazione tacita eredità, se non sono accompagnati da atti che presuppongono inequivocabilmente la volontà di accettare.
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