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Art. 47 Costituzione — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 47 Costituzione

Diritto al subentro ko se si abbandona la casa popolare
Un cittadino ha impugnato l'ordinanza di sgombero da un alloggio popolare, pretendendo il diritto al subentro dopo la morte della madre. Tuttavia, l'ente gestore ha negato tale diritto poiché l'uomo aveva precedentemente abbandonato e ceduto di fatto a terzi un altro alloggio popolare di cui era assegnatario. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'occupante. I giudici hanno chiarito che l'abbandono oggettivo di un alloggio precedentemente assegnato costituisce una causa ostativa insuperabile. Di conseguenza, non spetta alcun diritto al subentro se il richiedente ha dismesso la precedente assegnazione, rendendo legittimo lo sgombero dell'immobile.
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Variazione tassi buoni postali: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della variazione tassi buoni postali in senso peggiorativo, disposta con decreto ministeriale. La Corte ha stabilito che la modifica si applica automaticamente ai contratti in essere per eterointegrazione, ritenendo sufficiente la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Il ricorso dei risparmiatori, che chiedevano il pagamento delle differenze basate sui tassi originari, è stato dichiarato inammissibile.
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Conversione del pignoramento: il termine è perentorio
Una debitrice presentava istanza di conversione del pignoramento sulla sua abitazione principale dopo l'emissione dell'ordinanza di vendita. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il termine previsto dalla legge per la richiesta di conversione del pignoramento è perentorio e non viola i principi costituzionali. La decisione bilancia il diritto del creditore a ottenere soddisfazione e la necessità di garantire la stabilità e la credibilità delle procedure esecutive, anche a fronte del diritto all'abitazione.
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Responsabilità della banca: l’obbligo di diligenza
Una società subisce una frode da un dipendente che altera ordini di bonifico cancellando il nome del beneficiario con del bianchetto. La Corte di Cassazione ha affermato la responsabilità della banca per non aver rilevato un'alterazione così evidente. Secondo i giudici, l'istituto di credito ha violato l'obbligo di diligenza qualificata del 'bonus argentarius', in quanto la manomissione era immediatamente percepibile. La sentenza è stata annullata con rinvio alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Prescrizione polizza vita: Cassazione e Consulta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19148/2024, ha annullato la decisione di una Corte d'Appello che aveva negato il pagamento di una polizza vita a un beneficiario, applicando una prescrizione biennale. La Suprema Corte ha recepito la sentenza della Corte Costituzionale n. 32/2024, che ha dichiarato illegittimo il termine breve di due anni per la prescrizione delle polizze vita, ristabilendo il termine ordinario decennale. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce del termine di prescrizione decennale.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società immobiliare contro una società di gestione crediti. Il ricorso, basato su presunte violazioni dell'ordine pubblico e degli Accordi di Basilea in un contratto di finanziamento, è stato respinto perché i motivi addotti erano eccessivamente generici, fattuali e non adeguatamente argomentati in diritto. La sentenza sottolinea la necessità di formulare censure specifiche e pertinenti per un ricorso inammissibile non si verifichi.
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Diritto di riscatto box: no per le pertinenze
Un inquilino di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, dopo aver acquistato l'appartamento, ha citato in giudizio l'ente proprietario per ottenere anche la proprietà del box auto pertinenziale. L'inquilino sosteneva che il suo diritto di riscatto si estendesse anche al box. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il diritto di riscatto previsto dalla legislazione speciale sull'edilizia pubblica è limitato esclusivamente alle unità abitative e non si applica alle loro pertinenze, come i garage. La Corte ha inoltre escluso che le normative urbanistiche sui parcheggi obblighino l'ente a trasferire la proprietà del box insieme a quella dell'alloggio.
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Azione revocatoria: limiti e inammissibilità
Un istituto di credito in liquidazione agisce con azione revocatoria contro gli eredi di un debitore che avevano ricevuto beni in donazione e poi li avevano venduti a terzi. La banca chiede non solo la dichiarazione di inefficacia delle donazioni, ma anche la restituzione del prezzo di vendita. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, dichiara il ricorso inammissibile. Ribadisce che l'azione revocatoria ordinaria rende l'atto inefficace solo nei confronti del creditore procedente, consentendogli di aggredire il bene, ma non comporta un obbligo di restituzione del bene o del suo controvalore al patrimonio del debitore.
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