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Art. 47 Costituzione — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 47 Costituzione

Peculato buoni postali: dipendente è incaricato P.S.
Un dipendente di un operatore postale è stato condannato per peculato buoni postali, avendo liquidato titoli clonati. La Cassazione ha respinto il suo ricorso, confermando la sua qualifica di incaricato di pubblico servizio data la natura pubblicistica del risparmio postale. Respinto anche il ricorso del P.M. contro l'assoluzione del direttore, non potendosi configurare una responsabilità oggettiva o un concorso colposo nel reato doloso.
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Riscatto polizza vita: quando è pignorabile?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34306/2025, ha stabilito un principio fondamentale riguardo al riscatto polizza vita. Sebbene i capitali delle polizze vita godano di impignorabilità per la loro funzione previdenziale, tale protezione viene meno in caso di riscatto anticipato. L'atto di riscatto trasforma il capitale in un mero disinvestimento, facendolo rientrare nel patrimonio liberamente aggredibile dell'assicurato. Di conseguenza, la somma riscattata è stata ritenuta legittimamente sottoposta a sequestro preventivo per un reato di riciclaggio, poiché aveva perso la sua connotazione finalistica e assistenziale.
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Dipendente postale incaricato: peculato o truffa?
Un dipendente di un operatore postale nazionale è stato condannato per peculato per essersi appropriato di somme di clienti. La difesa ha contestato la qualifica di 'dipendente postale incaricato di pubblico servizio', sostenendo che l'attività di bancoposta ha natura privatistica e il reato dovrebbe essere qualificato come appropriazione indebita. Data l'esistenza di un radicato contrasto giurisprudenziale sul punto, la Corte di Cassazione ha deciso di non pronunciarsi sul merito e di rimettere la questione alle Sezioni Unite per una decisione definitiva.
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