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Art. 460 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 460 Codice Civile

Accettazione dell’eredità: la casa paterna diventa pignorabile
Una società creditrice ha avviato un pignoramento immobiliare contro un debitore. Per completare la procedura, era necessario accertare la sua qualità di erede del padre e della sorella, proprietari originari degli immobili. Il debitore sosteneva di non aver mai compiuto un'accettazione dell'eredità, avendo solo continuato ad abitare nella casa di famiglia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del debitore. I giudici hanno chiarito che il chiamato all'eredità che si trova nel possesso o compossesso dei beni ereditari deve redigere l'inventario entro tre mesi dalla morte del familiare. In mancanza, si realizza un'accettazione dell'eredità automatica per legge (erede puro e semplice). Per il possesso rileva la sola disponibilità materiale del bene, rendendo irrilevante l'intenzione soggettiva del chiamato.
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Eredità e debiti: difendere la donazione ti rende erede
Un creditore ha ottenuto la revoca di un contratto di assistenza e di una donazione fatti dal debitore a favore della figlia. Dopo la morte del debitore, l'altra figlia ha riassunto il giudizio di appello. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della figlia, stabilendo che la riassunzione della causa non costituisce un semplice atto conservativo. Al contrario, tale condotta configura un'accettazione tacita dell'eredità, poiché volta a difendere la validità di atti di disposizione compiuti in vita dal defunto. La Corte ha inoltre escluso qualsiasi rapporto di pregiudizialità tra la domanda di risoluzione del contratto di assistenza e l'azione revocatoria dei creditori, confermando l'inefficacia dei trasferimenti patrimoniali.
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Accettazione tacita eredità: quando si diventa eredi?
Una dipendente ha agito contro gli eredi del suo presunto datore di lavoro, i quali avevano rinunciato all'eredità. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che né la richiesta di pagamento di un credito del defunto né un atto notorio per successione costituiscono prova di accettazione tacita eredità, se non sono accompagnati da atti che presuppongono inequivocabilmente la volontà di accettare.
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