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Art. 459 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 459 Codice Civile

Opposizione all’Esecuzione Immobiliare: Debitore non proprietario, ricorso inammissibile
Un Debitore ha proposto un'opposizione all'esecuzione immobiliare, sostenendo di non essere proprietario del bene pignorato al momento del pignoramento stesso. Egli ha argomentato che la sua accettazione dell'eredità, da cui derivava la proprietà, era avvenuta successivamente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito il principio secondo cui un debitore esecutato non può contestare il pignoramento affermando di non essere proprietario del bene, poiché gli manca l'interesse ad agire. La sentenza ha confermato che l'opposizione all'esecuzione immobiliare è valida solo se il debitore ha un interesse concreto e attuale.
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Legittimario pretermesso: finta vendita e tutela
La coniuge superstite ha impugnato due atti di vendita stipulati dal marito poco prima del decesso, sostenendo che si trattasse di finte alienazioni per svuotare il patrimonio ereditario. In seguito alla scoperta di un testamento che istituiva un erede universale diverso, la moglie ha assunto la qualifica di legittimario pretermesso e ha intrapreso l'azione per recuperare la propria quota di riserva. I parenti acquirenti contestavano la validità della richiesta, eccependo la mancanza della preventiva accettazione con beneficio di inventario e l'incompatibilità delle azioni proposte. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso degli acquirenti: chi viene del tutto escluso dalla successione testamentaria non ha l'onere di accettare con beneficio di inventario per agire in giudizio e può legittimamente contestare la simulazione delle vendite al fine di reintegrare la propria quota legittima.
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Responsabilità Eredi Debiti Tributari: L’Onere della Prova nell’Eredità
Un individuo è stato ritenuto responsabile per i debiti tributari del padre defunto, in particolare per imposta di registro e sanzioni. La Commissione Tributaria Regionale ha confermato l'obbligo di pagamento, sostenendo che l'erede non aveva dimostrato di non aver accettato l'eredità. L'erede contestava anche di dover pagare l'intero debito anziché solo la sua quota, data la presenza di altri eredi. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto la trasmissione del fascicolo a un'altra sezione per una valutazione più approfondita della questione relativa alla **responsabilità eredi debiti tributari**.
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