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Art. 452-quater Codice Penale — Sezione Terza Penale

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Altri anni per Art. 452-quater Codice Penale

Concorso morale e disastro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di disastro ambientale. L'indagato, principale acquirente di tonnellate di oloturie pescate illegalmente, è stato ritenuto responsabile di concorso morale. Secondo la Corte, il suo ruolo non era passivo, ma di istigatore, avendo garantito un canale di commercializzazione sicuro e continuo che ha rafforzato il proposito criminoso dei pescatori, contribuendo così direttamente al danno ambientale. La decisione conferma che chi alimenta la domanda di prodotti illegali può essere ritenuto corresponsabile del reato presupposto.
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Disastro ambientale da pesca: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato, confermando la misura della custodia cautelare in carcere per il reato di disastro ambientale. L'indagato, insieme al padre, è accusato di aver istigato e alimentato una vasta attività di pesca abusiva di oloturie, causando un grave danno all'ecosistema marino. La Corte ha ritenuto che il loro ruolo di principali acquirenti costituisse un contributo causale determinante (concorso morale) al reato, e ha confermato la sussistenza di un concreto pericolo di reiterazione.
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Incendio boschivo: custodia cautelare e prove
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un indagato per un grave incendio boschivo in una riserva naturale. La custodia cautelare in carcere è stata confermata sulla base di un solido quadro probatorio, che include messaggi WhatsApp, intercettazioni e ammissioni, ritenuto sufficiente a dimostrare la gravità indiziaria e un concreto pericolo di reiterazione del reato.
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Ricusazione del giudice: quando si rinuncia al ricorso
Due imputati in un procedimento per disastro ambientale hanno presentato istanza di ricusazione del giudice, sostenendo che quest'ultimo avesse già espresso un parere pregiudizievole in un precedente provvedimento di sequestro. Dopo il rigetto da parte della Corte d'Appello, hanno proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, hanno formalizzato la rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato i ricorsi inammissibili, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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