La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un cittadino, confermando la condanna per omissione colposa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. L'imputato sosteneva che il reato fosse ormai estinto per il decorso del tempo. I giudici hanno invece chiarito che la prescrizione del reato non si era compiuta. Al termine ordinario di sette anni e sei mesi andavano infatti sommati ben 1022 giorni di sospensione del processo, dovuti a vari rinvii documentati nei verbali. Di conseguenza, l'imputato perde la causa e deve pagare le spese processuali oltre a tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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