Una sentenza della Corte d'Appello affronta il tema della mala gestio assicurativa. A seguito di un infortunio mortale sul lavoro, l'assicurazione tardava a liquidare il danno. L'azienda assicurata, per evitare conseguenze penali, ha pagato di tasca propria un anticipo ai familiari della vittima. La Corte ha confermato la responsabilità dell'assicuratore per il ritardo ingiustificato (mala gestio) e per il conseguente danno all'immagine subito dall'assicurata, ma ha annullato la condanna generica a risarcire danni futuri ritenuti non più probabili.
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