La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 45550/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ha ribadito che, in questi casi, non è possibile contestare l'entità della pena concordata, a meno che questa non sia illegale. Il ricorso era basato sulla presunta eccessività della sanzione, un motivo non consentito dalla legge per questo specifico rito.
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