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Art. 442 Codice Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 442 Codice Penale

Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 35575/2025, chiarisce i limiti di impugnabilità di una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Due imputati avevano proposto ricorso lamentando, rispettivamente, un errore nel calcolo della pena e una carenza di motivazione sulla sua congruità. La Suprema Corte ha dichiarato entrambi i ricorsi inammissibili, ribadendo che il concordato in appello può essere contestato solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM, per difformità della pronuncia rispetto all'accordo o per illegalità della pena, ma non per una mera valutazione di congruità.
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Farmaco scaduto: quando è reato somministrarlo?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22658/2025, ha annullato la condanna inflitta al personale sanitario di una RSA per aver somministrato un farmaco scaduto da poche settimane. I giudici hanno stabilito che il solo superamento della data di scadenza non è sufficiente a qualificare un medicinale come 'guasto o imperfetto' ai fini del reato previsto dall'art. 443 c.p. È necessario, invece, un accertamento tecnico che dimostri la concreta perdita di efficacia terapeutica o la pericolosità del prodotto. In assenza di tale prova, il fatto non costituisce reato.
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Reato continuato: obbligo di motivazione per gli aumenti
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio un'ordinanza di un Giudice dell'esecuzione che, nel calcolare la pena per un reato continuato, aveva omesso di motivare gli aumenti applicati per i cosiddetti reati satellite. La sentenza ribadisce il principio secondo cui il giudice non può limitarsi a indicare la pena complessiva, ma deve specificare e giustificare l'aumento per ciascun reato unificato, garantendo trasparenza e proporzionalità.
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