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Art. 434 Codice Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 434 Codice Penale

Ragionamento indiziario: tra accusa di rogo e dubbi sul movente
Un addetto alla vigilanza, accusato dell'incendio doloso che distrusse il celebre museo scientifico dove lavorava, era stato condannato in appello. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, accogliendo il ricorso della difesa. I giudici di legittimità hanno riscontrato gravi lacune nel ragionamento indiziario della sentenza impugnata. In particolare, la Corte d'appello ha omesso di valutare elementi cruciali a favore dell'imputato, come il fatto che si trovasse in servizio solo per una sostituzione improvvisa e l'assurdità logica di un movente ritorsivo che avrebbe distrutto la sua stessa fonte di reddito. Il processo è stato rinviato per un nuovo esame.
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Dolo specifico strage: quando il suicidio è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per strage e resistenza a pubblico ufficiale nei confronti di un uomo che, nel tentativo di suicidarsi, aveva saturato di gas il proprio appartamento minacciando di far esplodere l'intero edificio. Secondo i giudici, il dolo specifico strage sussiste quando, pur mirando al suicidio, si utilizzano modalità che espongono a concreto pericolo la vita di un numero indeterminato di persone. La parziale infermità mentale dell'imputato non è stata ritenuta sufficiente a escludere la coscienza e volontà di porre in essere tale condotta pericolosa.
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