LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 43 del D.P.R. n. 600 del 1973

Pagina 3 di 3

Ravvedimento operoso: no se la voluntary fallisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contribuente non può beneficiare delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso se ha precedentemente tentato, senza successo, di regolarizzare la propria posizione tramite la procedura di voluntary disclosure. L'aver avviato tale procedura equivale a una "constatazione" della violazione da parte dell'Amministrazione finanziaria, precludendo così l'accesso al ravvedimento. La sentenza chiarisce inoltre che per i capitali detenuti all'estero si applica il raddoppio dei termini di accertamento.
Continua »
Responsabilità del rappresentante legale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del rappresentante legale di un'associazione non riconosciuta per i debiti fiscali dell'ente. L'Amministrazione Finanziaria aveva notificato un avviso di accertamento all'associazione e, successivamente, un atto di intimazione direttamente al suo presidente. Quest'ultimo ha impugnato l'atto, sostenendo di non aver mai ricevuto un avviso di accertamento personale e che i termini per la riscossione fossero scaduti. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che non è necessario un autonomo atto impositivo notificato personalmente al presidente in qualità di coobbligato solidale. La notifica effettuata all'ente nella persona del suo rappresentante è sufficiente a renderlo edotto della pretesa fiscale. La sua responsabilità deriva direttamente dalla legge (art. 38 c.c.) per il solo fatto di aver rivestito la carica, a meno che non dimostri di aver adempiuto a tutti gli obblighi fiscali.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società cinematografica, accusata dall'Agenzia delle Entrate di elusione fiscale per l'utilizzo di perdite pregresse, ha visto il proprio contenzioso, giunto in Cassazione, estinguersi. La Corte Suprema ha dichiarato la cessata materia del contendere non entrando nel merito della disputa, ma prendendo atto della corretta adesione dell'azienda alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Questo caso evidenzia la potenza dello strumento della definizione agevolata come via d'uscita definitiva dai contenziosi tributari pendenti.
Continua »