La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha dichiarato inammissibile un rinvio pregiudiziale sollevato dal Tribunale di Parma. La questione verteva sull'applicabilità degli interessi legali maggiorati ai crediti di lavoro. L'inammissibilità è stata determinata da una precedente sentenza che ha già risolto la questione di fondo, stabilendo che un'indicazione generica di "interessi legali" in un titolo esecutivo si riferisce al tasso base e non a quello maggiorato per le transazioni commerciali, rendendo così il rinvio non più necessario per la definizione del giudizio.
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