Un automobilista ha investito ripetutamente con la propria vettura un gruppo di vicini di casa che cenavano in un vicolo cieco, uccidendo una donna e ferendo altre persone. Condannato in appello all'ergastolo per il delitto di strage, l'imputato ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che non si configura il delitto di strage se l'azione è diretta contro un gruppo di persone ben determinato e non mette in pericolo la pubblica incolumità. La Cassazione ha quindi annullato la condanna e ha rinviato il caso a un nuovo processo per riqualificare il reato.
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