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Art. 418 Codice Penale — Sezione Quarta Penale

Altri anni per Art. 418 Codice Penale

Riparazione per ingiusta detenzione: paga lo Stato per l’errore
La Ricorrente, arrestata per associazione mafiosa e traffico di droga, ha subito oltre cinque anni di custodia cautelare. Successivamente, la Cassazione ha riqualificato i reati in fattispecie meno gravi, determinando una pena finale inferiore al periodo già scontato in carcere. La donna ha quindi chiesto la riparazione per ingiusta detenzione per l'anno e tre mesi eccedenti. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda, ritenendo che la condotta della donna avesse causato la misura. La Cassazione ha invece accolto il ricorso, stabilendo che se la riqualificazione avviene sugli stessi elementi originari, come nel rito abbreviato, non si può addebitare dolo o colpa grave all'imputata. La decisione impugnata è stata annullata con rinvio.
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Finge di sabotare il clan: condannato per associazione a delinquere
Un individuo è stato condannato per partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. Sosteneva di avere un ruolo minimo e di aver sabotato un affare con dei fornitori. La Corte di Cassazione ha però confermato la condanna. I giudici hanno stabilito che i suoi molteplici e versatili compiti, da mediatore linguistico a gestore di piazze di spaccio e tesoriere, dimostravano la sua piena e consapevole appartenenza al gruppo. La Corte ha ribadito che anche un breve periodo di coinvolgimento è sufficiente a provare la partecipazione, se le azioni dimostrano un contributo stabile agli scopi dell'organizzazione. L'appello dell'imputato è stato quindi respinto.
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