LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 418 Codice Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 418 Codice Penale

Permesso premio negato per legami con la mafia
Un uomo condannato per assistenza ad associazione mafiosa si è visto negare un permesso premio. La decisione, basata sulla scelta di un noto esponente criminale come padrino per il proprio figlio, è stata confermata dalla Corte di Cassazione. Secondo la Corte, tale gesto dimostra la persistenza dei legami con l'ambiente mafioso, un fattore che prevale sulla buona condotta tenuta in carcere e giustifica il diniego del beneficio.
Continua »
Confisca di prevenzione: il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da un professionista e dai suoi familiari avverso un decreto di confisca di prevenzione. La Corte ha confermato la pericolosità sociale del soggetto, sia generica che qualificata per legami con la criminalità organizzata, e ha ritenuto legittima la confisca estesa ai beni intestati a terzi, inclusi familiari, data la sproporzione tra i loro redditi e il valore dei beni, e le prove che dimostravano la riconducibilità di tali patrimoni al soggetto principale.
Continua »
Concorso esterno associazione mafiosa: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per reati legati a un'associazione di tipo mafioso. La sentenza chiarisce la distinzione tra la piena partecipazione al sodalizio e il concorso esterno, basandosi su prove derivanti da collaboratori di giustizia e intercettazioni. Per il concorrente esterno, è stato ritenuto decisivo il contributo consapevole e volontario, come la messa a disposizione dei propri locali per riunioni mafiose. Per il partecipe, è stata confermata l'integrazione stabile nella struttura organizzativa.
Continua »
Concorso esterno: la Cassazione e la prevedibilità
La Corte di Cassazione si è pronunciata sui ricorsi di tre imputati condannati per reati di mafia, tra cui partecipazione e concorso esterno in associazione mafiosa. Due ricorsi sono stati dichiarati inammissibili per vizi di merito. Il terzo è stato rigettato, con la Corte che ha ribadito i criteri per la configurabilità del concorso esterno, affermando che il contributo, anche se occasionale, deve avere un'effettiva rilevanza causale per la conservazione o il rafforzamento del clan. La Corte ha inoltre escluso la violazione del principio di prevedibilità della legge penale, ritenendo la fattispecie sufficientemente definita dalla giurisprudenza.
Continua »