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Art. 417 Codice Penale — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 417 Codice Penale

Presunzione di pericolosità: arresti domiciliari anche dopo anni
Un imputato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, già condannato e agli arresti domiciliari, chiede la revoca della misura. Sostiene che il lungo tempo trascorso in detenzione abbia eliminato la sua pericolosità sociale. La Corte di Cassazione respinge la richiesta, affermando un principio fondamentale: per reati di tale gravità opera una forte presunzione di pericolosità. Il solo decorso del tempo non è sufficiente a superarla. È necessario dimostrare un'effettiva e inequivocabile rottura con l'ambiente criminale. La Corte ha quindi confermato la validità degli arresti domiciliari, ritenendoli una misura ancora necessaria e proporzionata al rischio.
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Pericolosità Sociale: Gravi Reati Passati Giustificano Controlli
La Corte di Cassazione ha confermato la misura della libertà vigilata per un uomo, nonostante questi sostenesse di essersi allontanato da tempo dal suo precedente sodalizio criminale. La sentenza stabilisce un principio chiave: la valutazione della pericolosità sociale non può basarsi solo sulla condotta recente, ma deve considerare anche la gravità dei reati passati. In questo caso, i crimini commessi (custodia di armi e droga, incendio e intimidazioni) erano talmente gravi da indicare una spiccata tendenza a delinquere. Pertanto, la decisione dei giudici di merito di considerare ancora attuale la sua pericolosità sociale è stata ritenuta corretta e ben motivata, rendendo legittima l'applicazione della misura di sicurezza.
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