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Art. 415-bis Codice Penale — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 415-bis Codice Penale

Revoca Misura Cautelare Negata: Nuove Prove Parziali vs Mafia
Una persona agli arresti domiciliari per concorso esterno in associazione mafiosa ha chiesto la revoca della misura cautelare, sostenendo che nuove prove emerse in un'udienza dibattimentale avessero indebolito le accuse. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. Secondo i giudici, gli elementi presentati dall'indagata erano parziali e non sufficienti a modificare il quadro complessivo dei gravi indizi di colpevolezza. La Corte ha stabilito che per ottenere la revoca misura cautelare non basta presentare dati frammentari, ma servono prove capaci di scardinare l'intero impianto accusatorio. Di conseguenza, la misura restrittiva è stata confermata.
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Tentata estorsione: confermate le condanne penali.
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale per il reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso in una vicenda legata al possesso di un'auto di lusso. Gli imputati avevano esercitato pressioni indebite sulla vittima, evocando legami con la criminalità locale. Sebbene la colpevolezza sia stata ribadita, la Corte ha annullato la sentenza limitatamente all'applicazione della recidiva per uno dei ricorrenti, richiedendo una valutazione più approfondita della sua reale pericolosità sociale.
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Notificazione imputato: valida se ricevuta da familiare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava un difetto di notificazione. La Corte ha chiarito che la notifica al familiare convivente presso il domicilio dichiarato è valida. Spetta alla difesa dimostrare rigorosamente l'inesistenza del rapporto di convivenza per contestare la validità della notificazione imputato, non essendo sufficiente un semplice certificato anagrafico.
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