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Art. 407-bis Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 407-bis Codice di Procedura Penale

Provvedimento abnorme: quando un atto è inappellabile
La Procura della Repubblica ha impugnato un'ordinanza che annullava la citazione diretta a giudizio per due società, ritenendo l'atto un provvedimento abnorme. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, spiegando che l'ordinanza del giudice, pur se potenzialmente errata, rientra nei suoi poteri e non crea una paralisi processuale irrimediabile. Il Pubblico Ministero, infatti, può semplicemente riavviare l'azione penale utilizzando la procedura corretta, senza che l'atto costituisca un'anomalia tale da giustificare un ricorso straordinario.
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Intercettazioni diverso procedimento: quando sono valide?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, confermando la custodia cautelare in carcere. Il caso verteva sull'utilizzabilità di intercettazioni da un diverso procedimento. La Corte ha stabilito che le prove decisive provenivano dal procedimento in corso, rendendo irrilevante la censura. Ha inoltre confermato che, per reati di tale gravità, vige una presunzione legale di adeguatezza della misura carceraria.
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Reato permanente: i limiti delle indagini
Un imprenditore, accusato di associazione di tipo mafioso, ha impugnato un'ordinanza di custodia cautelare sostenendo che la durata massima delle indagini per il reato permanente fosse stata superata. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che se la condotta criminosa di un reato permanente prosegue dopo la scadenza del termine delle prime indagini, è legittimo avviare un nuovo procedimento investigativo per il segmento di condotta successivo, senza che ciò costituisca una violazione delle norme procedurali.
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