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Art. 405 Codice di Procedura Penale — Anno 2023

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Altri anni per Art. 405 Codice di Procedura Penale

Contestazione suppletiva: il PM può modificare l’accusa
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Pubblico Ministero può procedere con una contestazione suppletiva, modificando l'accusa in dibattimento, anche se il reato originario è divenuto improcedibile per mancanza di querela. Nel caso di furto di energia, il PM ha potuto aggiungere l'aggravante delle cose destinate a pubblico servizio, rendendo il reato procedibile d'ufficio. La Corte ha annullato la decisione del tribunale di merito che aveva ritenuto tardiva la richiesta del PM, riaffermando il potere-dovere del pubblico ministero di esercitare l'azione penale nella sua interezza.
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Contestazione suppletiva: potere del PM non sindacabile
La Cassazione ha stabilito che il PM ha il potere-dovere di effettuare una contestazione suppletiva, aggiungendo un'aggravante che rende il reato procedibile d'ufficio, anche se i termini per la querela stanno per scadere. Il giudice non può dichiarare inammissibile tale modifica, ma deve decidere nel merito della nuova accusa. La sentenza del Tribunale, che aveva dichiarato l'improcedibilità per mancanza di querela, è stata annullata.
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Contestazione suppletiva: il PM può modificare l’accusa
In un caso di furto di energia, il tribunale aveva archiviato per mancanza di querela. La Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che il Pubblico Ministero ha sempre il potere di effettuare una contestazione suppletiva, anche se questa modifica la procedibilità del reato (da querela a d'ufficio), e il giudice non può opporsi. Questo potere è cruciale per adeguare l'accusa ai fatti emersi nel processo.
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Inutilizzabilità atti indagine: quando va eccepita?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46133/2023, chiarisce i termini per sollevare l'eccezione di inutilizzabilità degli atti di indagine compiuti oltre la scadenza del termine. Il ricorso di un indagato, sottoposto a sequestro preventivo per truffa aggravata, è stato dichiarato inammissibile perché l'eccezione è stata sollevata tardivamente. La Corte ha ribadito che tale inutilizzabilità, definita 'relativa', deve essere eccepita dalla parte alla prima occasione utile, individuata nel procedimento di riesame, e non può essere rilevata d'ufficio dal giudice.
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Gravi indizi di colpevolezza: la Cassazione conferma
Un imprenditore ricorre in Cassazione contro l'ordinanza di custodia cautelare per reati di frode fiscale, riciclaggio e corruzione. La Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo la motivazione del Tribunale del Riesame sui gravi indizi di colpevolezza logica e coerente, e ha confermato le esigenze cautelari. La decisione sottolinea i limiti del controllo di legittimità sulla valutazione dei fatti.
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