Un imprenditore agricolo ha citato in giudizio la propria compagnia assicurativa per ottenere il risarcimento dei danni causati dal deterioramento del riso stoccato in alcuni silos. Secondo l'attore, il danno era derivato dallo scoperchiamento delle strutture causato da eventi atmosferici. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno rigettato la domanda basandosi sulle risultanze di una consulenza tecnica. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, ribadendo che la contestazione relativa al nesso di causalità, se volta a richiedere una nuova valutazione dei fatti, non può trovare ingresso in sede di legittimità.
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